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Bollettino OF e OFMutui n. 50

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La spesa online anche con un bancomat. E-commerce cresce, ma attenti alle spedizioni. Home banking: UGF cambia piattaforma e sceglie Cedacri. Banche in difficoltà nell'anno della crisi. Come sta l'Italia? Benino. La passione delle banche per il cinema italiano: dopo MPS è la volta di Intesa Sanpaolo. Mercato immobiliare: Mario Breglia (SI) presenta il Rapporto 2010 sul mercato della logistica e degli immobili d'impresa

10 Marzo 2010

Mutui A Confronto
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La spesa online anche con il bancomat
Fino a ieri acquistare sul web con una carta bancomat Maestro era impossibile. Da oggi invece si può grazie all'accordo stretto tra il Gruppo Banca Sella, leader nell’e-commerce in Italia, e MasterCard, leader mondiale nei sistemi di pagamento elettronici. La piattaforma per i pagamenti online offerta dal Gruppo Banca Sella si arricchisce così di una nuova soluzione, consentendo a chi fa shopping on line di scegliere il sistema di pagamento che preferisce per i propri acquisti, non solo carta di credito o carta prepagata, ma anche la carta di debito Maestro. Grazie a questo accordo, infatti, le aziende, che vendono via internet ed utilizzano il servizio di pagamento e-commerce del Gruppo Banca Sella (GestPay), d’ora in poi potranno mettere a disposizione dei propri clienti anche il pagamento con la carta di debito Maestro, che conta 650 milioni di titolari nel mondo. Al momento di pagare, quindi, il cliente avrà a disposizione in un’unica schermata e in piena sicurezza, grazie alla tecnologia MasterCard SecureCode, un ventaglio completo di possibili alternative tra cui scegliere. Gli esercenti on line che utilizzano il servizio di pagamento del Gruppo Banca Sella potranno facilmente aggiungere il circuito Maestro ai sistemi già abilitati nel proprio GestPay, in pochi minuti e senza costi aggiuntivi, acquisendo nuovi clienti e incrementando il proprio giro d’affari come già dimostrato con successo in Gran Bretagna e in Belgio. “Quest’accordo è un importante tassello nel perseguimento della strategia del Gruppo Banca Sella, ovvero fornire ai propri esercenti e-commerce una piattaforma completa che mette a loro disposizione tutti principali strumenti di pagamento.”– ha dichiarato Marco Loro Responsabile Servizio di E-Commerce del Gruppo Banca Sella – “Grazie alla possibilità di accettare la carta di debito Maestro, i nostri esercenti potranno rivolgersi ad un sempre più ampio numero di acquirenti in tutta Europa.”

E-commerce cresce, ma attenzione alle spedizioni
A gennaio 2010, quasi 10 milioni di persone si sono collegate a siti di comparazione prezzi e guide all'acquisto (dati Nielsen), due milioni in più dall'ultima rilevazione del Politecnico di Milano a fine 2009: il commercio elettronico è quindi in crescita anche se non ancora ai livelli europei, con una spesa media annuale online di un utente internet di circa 800 euro, minore del 15% rispetto alla media europea di 940 euro, e parecchio al di sotto dei 1.350 euro del Regno Unito. In un recente workshop 7Pixel (Trovaprezzi e Shoppydoo) e Pangora, si è fatto il punto sulla situazione dell'e-commerce italiano: il problema riguarda soprattutto chi vende online che deve prestare attenzione alle consegne e alla gestione del magazzino. Il customer care di 7Pixel su un campione di 10mila commenti sostazialmente positivi (solo il 6,24% esprime valutazioni negative sui propri acquisti online) rileva, infatti, che tra le cause principali di insoddisfazione ci sarebbero i problemi relativi al processo di spedizione imputati al merchant (22,58%) seguiti da indisponibilità del prodotto non dichiarata sul sito (21,12%).

Home Banking: UGF Banca cambia piattaforma e sceglie Cedacri
Il Gruppo UGF Banca e Cedacri hanno annunciato di aver siglato un accordo finalizzato all’adozione da parte del Gruppo del Sistema Informativo Cedacri in full outsourcing. La nuova piattaforma home banking è già operativa e la migrazione di tutte le attività, secondo un comunicato congiunto, non ha portato problemi o rallentamenti dei servizi. La scelta di UGF Banca, ex Unipol Banca, è una realtà presente su tutto il territorio nazionale con una rete di 299 filiali bancarie distribuite in 18 regioni e 78 province è motivata dalla necessità di concentrarsi sul proprio core business crescendo nel territorio dove la competizione è sempre più forte. "Abbiamo scelto un outsourcer che ci potesse garantire un servizio adeguato alle nostre esigenze e dimensioni, nonché maggiori opportunità allo sviluppo di nuovi servizi e prodotti." È stata la dichiarazione di Luciano Colombini, Direttore Generale della Capogruppo UGF Banca. Con la sua esperienza ultra trentennale, Cedacri è stata scelta per le sue qualità di affidabilità e serietà: offre infatti un sistema informativo flessibile, scalabile e massimamente affidabile, con una copertura funzionale completa e sempre in linea con le evoluzioni normative. "Una grossa sfida" quella di Cedacri che già fornisce piattaforme e supporto a diverse realtà bancarie (vedi in bancheaconfronto.com): Fabio De Ferrari, Direttore Generale di Cedacri ha detto che "Essere stati scelti dal Gruppo UGF Banca testimonia ancora una volta come il nostro sistema informativo, apprezzato soprattutto nel mercato degli istituti bancari territoriali, abbia raggiunto un grado di completezza ed evoluzione tale da indurre anche banche di dimensioni maggiori a sceglierci come partner”.
La nuova piattaforma e i servizi sono in fase di analisi da parte di Of e la prossima rilevazione di aprile darà i nuovi punteggi nelle diverse classifiche (banca veloce, banca amica, banca completa, banca sicura, banca conveniente).

Banche in difficoltà nell'anno della crisi
Il 2009 si conferma come un anno molto difficile per le banche: ad ammetterlo è la stessa Associazione bancaria, Abi che descrive un grave peggioramento della qualità del credito che avrà effetti negativi sui bilanci delle banche. Alla fine dell’anno passato le sofferenze lorde (cioè le partite difficilmente esigibili) hanno superato quota 59 miliardi di euro con un aumento di 17,7 miliardi (pari al 42,8% in più) rispetto alla fine del 2008. Il rapporto fra le sofferenze e la totalità degli impieghi è salito dal 2,35% al 3,28%, con un incremento percentuale superiore al 40%. Si tratta del valore più elevato degli ultimi dieci anni. Il rapporto fra sofferenze nette e patrimonio di vigilanza è risultato, in dicembre, pari all’l1,23%. L’incremento così elevato delle sofferenze segnala la grave difficoltà, soprattutto da parte delle imprese, a far fronte agli impegni contratti con le banche, nonostante il 2009 abbia visto una contrazione degli impieghi bancari nei confronti delle aziende (meno 3% rispetto al dicembre 2008). Segnala inoltre il forte calo degli investimenti delle imprese in un anno di recessione. Secondo le indagini bancarie più recenti si sarebbe però registrata nei primi mesi del 2010 una ripresa moderata della richiesta di finanziamenti da parte delle imprese. D'altra parte alla Banca Europea si parla di stabilità: resta infatti sostenuto l'ammontare dei fondi lasciati in custodia dalle banche di eurozona presso la Banca centrale europea. E' quanto emerge dalle statistiche quotidiane pubblicate da Francoforte alla pagina ECB40 sulle quali si legge che i depositi overnight - remunerati allo 0,25% - a fine febbraio erano sostanzialmente stabili a 190,885 miliardi, dai 193,368 miliardi della seduta precedente. Le richieste di prestiti marginali - pagati l'1,75% - si sono attestate a 104 milioni dai precedenti 64 milioni. L'istituto centrale di Francoforte ha inoltre aggiornato a 38,134 miliardi da 37,944 miliardi l'ammontare degli acquisti di obbligazioni bancarie garantite effettuati nell'ambito del programma da 60 miliardi ECB39.

Come sta l'Italia? Benino
Un modesto recupero del manifatturiero italiano nei primi due mesi 2010 con la crescita di nuovi ordini e vendite che erano scesi a fine 2009 fanno ben sperare per quest'anno. Lo ammette il Markit/ADACI Purchasing Managers Index che parla di una sostanziale stabilità dopo mesi di contrazione da agosto 2009. Anzi a gennaio si può constatare una salita elevata, la migliore da due anni a questa parte. Cosa sta accadendo? La produzione industriale e gli ordini sembrerebbero stabili con un aumento solido per i prossimi mesi, anche se si è in presenza di una massiccia emorragia di posti di lavoro e a una ripresa dell'inflazione dovuta all'aumento delle materie prime. Di fatto, l'Italia sembra uscita dalla peggiore crisi recessiva dai tempi del periodo post-bellico. Le aziende italiane stanno riuscendo a ridurre i costi e di conseguenza i prezzi dei manufatti che sono sempre molto apprezzati per la loro qualità. La commissione europea prevede che l'economia del bel paese salirà dello 0,7% nel 2010 mentre il Governo spera in 1,1%.

La passione delle banche per il cinema italiano
Dopo MPS è la volta di Intesa Sanpaolo
Sono on air da ieri 28 febbraio in tv e dal 5 marzo anche al cinema i tre nuovi spot che costituiscono la nuova campagna istituzionale di Intesa Sanpaolo, ideata e realizzata da SaffirioTortelliVigoriti. A firmare i soggetti tre registi italiani: Francesca Archibugi, Silvio Soldini, Paolo Virzì, mentre tre noti attori (Antonio Albanese, Margherita Buy e Silvio Orlando) hanno prestato le voci per raccontare tre storie. Una idea non nuova quella di usare registi italiani per raccontare storie che rendano il brand della banca più amichevole e vicino alle persone. A iniziare la "nuova stagione" banca-cinema è stata infatti Banca Monte dei Paschi con "Una storia italiana" (vai al sito) con il regista Marco Bellocchio, spot ancora on air.

Per quanto riguarda Intesa Sanpaolo, che ha abbandonato gli spot con la Gialappa's che puntavano a ridicolizzare clienti e dipendenti, si tratta di tre soggetti. Nello spot ‘Asilo’, Francesca Archibugi, con la voce di Albanese, racconta la storia di Giulia e Sara, amiche d’infanzia, e del loro progetto di aprire un asilo. In ‘Ricercatore’ Silvio Soldini, attraverso la voce di Margherita Buy, si sofferma sul sogno di Claudio, cervello italiano in fuga negli Stati Uniti, dove vuole portare quello che ha imparato in Italia. Infine, Paolo Virzì e Silvio Orlando con ‘Imprenditore’ descrivono il coraggio di Luca, imprenditore pronto a rischiare in prima persona per salvare la sua azienda in crisi. Il progetto, per tecniche e linguaggi, mantiene i tratti distintivi della creatività cinematografica, anche attraverso la scelta di formati lunghi, 60” e 90”. Gli spot sono prodotti da BRW Filmland (soggetto ‘Ricercatore’), Indiana Production (soggetto ‘Imprenditore’) e Fargo Film (soggetto ‘Asilo’).

Credito in crescita? Sembra di sì per Tecnocasa
Negli ultimi anni il mercato del credito ha registrato una notevole crescita, dovuta principalmente alle dinamiche di sviluppo che hanno investito sia il settore immobiliare che quello del credito al consumo. A dirlo è Tecnocasa che nel suo comunicato sottolinea come sia in atto una rivoluzione sociale, di costume ed economica; infatti, fino a molti non molti anni fa le famiglie italiane compravano pagando in contanti, e se avevano necessità di un prestito preferivano ricorrere ad amici o parenti, piuttosto che al mercato. Questo comportamento è mutato nel tempo facendo sviluppare in Italia da oltre un decennio il fenomeno della crescita del credito. Sotto il profilo economico, il ricorso al credito, si legge nella nota, è stato spinto da un livello dei tassi contenuto, che ha reso più sostenibile l’utilizzo del debito, concorrendo ad abbattere le resistenze psicologiche che si manifestano quando è particolarmente ampio il divario tra il valore del bene da acquistare e il montante del finanziamento. Inoltre, gli esperti sostengono che la crescita della domanda di credito al consumo e immobiliare, contrariamente a quanto spesso viene detto, è il frutto di un’evoluzione e di un’involuzione. Infatti le famiglie fanno uso del credito in modo consapevole e moderno e lo utilizzano sempre di più per pianificare il proprio budget familiare e gestire il proprio risparmio. Il ricorso al credito è quindi, per Tecnocasa, il frutto di una rivoluzione nei costumi che tende progressivamente a omologare le famiglie italiane a quelle degli altri Paesi europei. Ancora oggi in Italia, nonostante la forte diffusione del fenomeno, il valore del credito rispetto al prodotto interno lordo è inferiore a quello espresso, ad esempio, in paesi come la Gran Bretagna. Il settore del credito al consumo, nonostante l’attuale situazione economica, diventerà un’area di business interessante per gli operatori e il mediatore creditizio, soprattutto nel comparto che riguarda i prestiti non finalizzati, la cessione del quinto dello stipendio e la carta revolving. La sviluppo del mercato del credito sarà agevolato dall’aumento della competitività tra gli operatori che miglioreranno l’offerta; l’aumento della concorrenza e la situazione finanziaria spingeranno a confezionare e collocare prodotti sempre più “strutturati”, abbinati ad altri prodotti come quelli assicurativi. Di fatto le famiglie italiane non rinunceranno più al soddisfacimento dei propri desideri e bisogni; se non li pagheranno subito, lo faranno attraverso un prestito o un mutuo. Il compito del consulente del credito sarà quello di indirizzare il consumatore verso un corretto e consapevole livello di indebitamento.

Mercato immobiliare: Mario Breglia (SI) presenta il Rapporto 2010 sul mercato della logistica e degli immobili d'impresa
In occasione della presentazione del "Rapporto 2010 sul mercato immobiliare della logistica e degli immobili d'impresa" a cura di Scenari Immobiliari si tiene a Milano in Via Verziere 11 il prossimo 25 marzo il convegno "Quale futuro per il mercato degli immobili d'impresa nel 2010 - 2011. Economia, industria e mercato immobiliare" (per confermare presenza inviare una e-mail a milano@scenari-immobliari.it).




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