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Con il tredicesimo episodio dell'iniziativa "Conoscere Milano" torniamo in Bovisa, uno dei luoghi della trasformazione già presentati nella prima edizione del 2002 e che, in oltre tre anni, ha con grande impeto continuato la sua evoluzione. Così come nel caso di Bicocca, la storia della trasformazione è caratterizzata da un passato marcatamente industriale e dalla presenza dell'università come generatore di qualità.

A Bovisa è il Politecnico di Milano a farsi leader del mutamento radicale del quartiere, in questo caso con un ruolo ancora più forte perchè si configura come l'iniziatore coraggioso del cambiamento alla fine degli anni ottanta e quindi come preponderante attore della trasformazione, con molti progetti in atto e cantieri aperti ancor oggi.


Un altro importante fattore di rilancio di Bovisa è rappresentato dal Passante Ferroviario: inaugurato nel dicembre del 1997 proprio con l'apertura della tratta Bovisa-Porta Venezia, ha permesso di aprire alla cittą un quartiere storicamente isolato, anche a causa delle sue stesse infrastrutture.
Oggi, oltre alla stazione di Bovisa, sono frequentatissime anche le stazioni di Villapizzone e Lancetti, che rendono alta l'accessibilità del quartiere.

L'arrivo del Politecnico e l'apertura del Passante hanno posto le basi per la rinascita di Bovisa. Oggi molte altre grandi strutture di fondamentale importanza per la città stanno per arrivare: il Museo del Presente nell'area dei Gasometri, la nuova sede dell'Accademia di Brera, l'Istituto Mario Negri. Così Bovisa potrà caratterizzarsi come polo di livello europeo della scienza, della creatività, della cultura là dove, fino a pochi decenni fa, le ciminiere delle industrie e i gasometri delle Officine del gas rappresentavano il carattere dominante del polo della chimica e dell'industria milanese.

Ora bisogna pensare alla messa in rete di tutte queste energie: nuovi abitanti, nuovi servizi, nuovi stili di vita stanno inducendo una riqualificazione diffusa del quartiere, un processo che si sta consolidando e che deve diventare strutturale, con l'apporto di piccoli e grandi attori. Non ci sono infatti solo le grandi aree industriali dimesse, ma anche spazi interstiziali che stanno già contribuendo e possono continuare ad essere fonte di qualificazione del territorio circostante.
Anche la residenza sta vivendo una forte trasformazione indotta dai nuovi usi e dai nuovi abitanti del quartiere. E proprio in Bovisa, in via Baldinucci, su un'area data in concessione dal Comune di Milano, sorgerà una delle nuove residenze universitarie previste nel quadro del nuovo programma che l'Amministrazione sta attuando per il rilancio dell'edilizia residenziale pubblica e per studenti.
La messa in rete dei servizi, degli spazi pubblici e delle aree verdi completerà la trasformazione di Bovisa, restituendo a Milano un quartiere pronto a vivere un futuro ancora più glorioso del suo illustre e lontano passato.

 


Milano, novembre 2005

Informazioni: segreteria@conosceremilano.it